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"NON SO PERCHE' TI ODIO- tentata indagine sull'omofobia e i suoi motivi. " Di Filippo Soldi. al FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA -

Giovedì, 16 Ottobre 2014. Postato in Notizie

a cura di Angela Verì

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NON SO PERCHÉ TI ODIO

tentata indagine sull’omofobia e i suoi motivi di Filippo Soldi

documentario realizzato con il sostegno della Direzione Generale per il Cinema Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con il patrocinio di U.N.A.R. (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) in quanto “attività di rilievo nell’ambito della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di discriminazione”   

Da secoli l’omosessualità è oggetto di riprovazione e di condanna. Talvolta succede di cogliere una venatura di fastidio anche nelle parole di chi, apertamente, nega di nutrire sentimenti negativi verso di essa.

Ma perché? Che cosa offende così tanto nel comportamento omosessuale?

 

NON SO PERCHÉ TI ODIO pone questa domanda a persone che hanno subito aggressioni omofobiche, persone che le hanno compiute e persone che rappresentano quei movimenti che, negli ultimi tempi, hanno preso posizioni nettamente contrarie alle istanze del mondo LGBT.

NON SO PERCHÉ TI ODIO – note di regia

 

Ho cercato i fatti. Avvenimenti e azioni concrete, innegabili. Per metterne in luce i meccanismi.

Ho cercato i racconti di aggressioni da parte di chi le ha subite. Ho raccolto queste testimonianze, sono andato negli stessi luoghi dove l’aggressione era avvenuta, lì ho posizionato la macchina e, nelle stesse ore dell’aggressione, ho fatto le riprese.

Ho cercato i rappresentanti di quei movimenti che, ultimamente, sono scesi in campo su questioni riguardanti il mondo LGBT (il disegno di legge che punisce l’omofobia o le varie proposte di unioni civili). Scendere in campo, per me, è un’azione. E di questa azione ho chiesto i motivi. Così ho intervistato l’avvocato Gianfranco Amato, presidente di Giuristi per la Vita, l’associazione che ha inviato una lettera aperta ai parlamentari italiani perché respingessero il disegno di legge contro l’omofobia (ma è anche l’associazione che ha depositato una denuncia contro il MAXXI per avere esposto un’opera dei fratelli Chapman), ho intervistato Filippo Savarese, il portavoce di La Manif pour Tous e Pietro Invernizzi, il rappresentante delle Sentinelle in piedi. Ho cercato di mettere in luce i motivi delle loro azioni.

Ho cercato persone che hanno compiuto omicidi legati all’orientamento sessuale (vero o presunto) della vittima. Ho raccolto il racconto preciso di come erano andati i fatti dalle parole di chi ha compiuto il delitto. Per cercare di capire che cosa ha spinto all’azione.

Ho cercato documenti come registrazioni di telefonate, interrogatori.

Ma ho cercato anche il racconto di chi è stato vittima del bullismo a scuola. Nella scuola di oggi, come in quella di qualche anno fa: così se oggi Giordano racconta di essersi iscritto ad un corso di arti marziali per difendersi dalle aggressioni dei compagni (aggressioni che lo hanno mandato al pronto soccorso 22 volte in un anno), Dario racconta di quando, nella Sicilia di trenta anni fa, gli insegnanti assistevano indifferenti agli insulti e alle prese in giro contro il presunto gay. E per mettere fine a quegli insulti incessanti, più volte Dario ha guardato il balcone e si è immaginato quel salto nel vuoto. Non lo ha fatto: “io sono forte”, dice oggi Dario.

 

Una ricerca su un concetto, su un sentimento. Lo confesso: all’inizio non sapevo che immagine dare a questa mia ricerca. Poi, un giorno, in una galleria d’arte ho visto una fotografia di Zoe Leonard. Un tronco ingabbiato in una struttura di ferro. Un’immagine che, ai miei occhi, raccontava perfettamente l’adolescenza di chi lotta con il proprio orientamento. Poi ho visto altre immagini: le luci di James Welling, quelle luminescenze improvvise che squarciano il buio.

E dalla visione delle immagini di quelle luci, così simmetriche, fredde e pure, dall’immagine di quel tronco ingabbiato è nata la forma di NON SO PERCHÉ TI ODIO.

scritto e diretto da Filippo Soldi

 direttori della fotografia Giuseppe Pignone & Alberto Iannuzzi

 montaggio Maria Fantastica Valmori

 fonici di presa diretta Stefano Sabatini & Davide Pesola

 musiche KOIKO

Marco Cerri Ciommei (sax)

Matteo Marcucci (chitarra)

Federico Leo (batteria)

 consulenza editoriale Michele Lo Foco

 prodotto da Mario Mazzarotto e Emanuele Nespeca per MOVIMENTO FILM

 direttore di produzione Chiara Rap

 origine: Italia, 2014

 durata: 30’